Andamento dei principali indicatori di mercato

Nei grafici seguenti sono rappresentati gli andamenti nei due esercizi di riferimento dei principali indicatori di mercato.

Prezzo Combustibili

Prezzo dei combustibili

Nel 2009 le quotazioni delle commodity energetiche hanno registrato un graduale recupero dai minimi toccati sul finire del 2008. Alla base del recupero la fiducia da parte degli operatori nella ripresa dell’economia mondiale, piuttosto che l’effettivo rafforzamento dei fondamentali di mercato.
I prezzi del Brent, dopo la brusca caduta di oltre 75% avvenuta tra luglio e dicembre del 2008, hanno continuato a mantenere quotazione depresse per tutto il primo trimestre del 2009. Solo a partire dal secondo trimestre è iniziata una lenta e faticosa ripresa che ha riportato da agosto la commodity sopra i 70 dollari statunitensi a barile. Rispetto all’anno precedente il prezzo medio del brent nel 2009 ha segnato un decremento di oltre il 30%, passando da 97,7 dollari statunitensi al barile a 62,0 dollari statunitensi.
Nel corso del 2009 le quotazioni del carbone hanno registrato un andamento analogo a quello del greggio. Il prezzo del carbone Cif ARA (API2), dopo i picchi dell’estate del 2008 (224 dollari statunitensi alla tonnellata nelle prime settimane di luglio) è tornato a risalire nel secondo semestre del 2009, passando dal minimo dell’anno di 55 dollari statunitensi a tonnellata (inizio marzo 2009) a 82 dollari sul finire dell’anno. Rispetto al 2008 il prezzo medio del carbone Cif ARA nel 2009 ha registrato un decremento di oltre il 50%, passando da 147,2 dollari statunitensi alla tonnellata a 70,4 dollari statunitensi.
Il prezzo medio del gas naturale nel hub europeo di Zeebrugge è passato da 62,0 GBpence/therm a 32,1 GBpence/therm, registrando una diminuzione del 48%.
Infine, il prezzo medio dell’olio combustibile BTZ ha subito un decremento del 30,0%, passando da 529,3 dollari statunitensi a tonnellata nel 2008 a 370,7 dollari statunitensi nel 2009.

Mercato Monetario

Mercato monetario

I mercati monetari nel 2009 e nel 2008 hanno evidenziato degli andamenti altalenanti, prevalentemente da addebitare alla crisi che ha colpito i mercati finanziari. In particolare, il rapporto euro/dollaro è passato da una media del 2008 pari a 1,47 a una media del 2009 pari a 1,39, con un ribasso del 5,4%. Il tasso Euribor a 6 mesi, invece, è passato da una media del 4,73% nel 2008 al 1,43% nel 2009, risentendo di un significativo calo dei tassi a partire dal quarto trimestre 2008.