Principali rischi e incertezze
Liberalizzazione dei mercati e cambiamenti regolatori
I mercati energetici
nei quali il Gruppo è presente sono interessati da processi di progressiva
liberalizzazione, che viene attuata in diversa misura e con tempistiche
differenti da paese a paese.
Come risultato di
questi processi, il Gruppo è esposto a una crescente pressione competitiva
derivante dall’ingresso di nuovi operatori e dallo sviluppo di mercati
organizzati.
I rischi di business che derivano dalla naturale
partecipazione del Gruppo a mercati che presentano queste caratteristiche, sono
stati fronteggiati con una strategia di integrazione lungo la catena del
valore, con una sempre maggiore spinta all’innovazione tecnologica, alla
diversificazione e all’espansione geografica. In particolare, le azioni poste
in essere hanno prodotto lo sviluppo di un portafoglio clienti sul mercato
libero in una logica di integrazione a valle sui mercati finali, l’ottimizzazione
del mix produttivo migliorando la
competitività degli impianti sulla base di una leadership di costo, la ricerca di nuovi mercati con forti
potenzialità di crescita e lo sviluppo delle fonti rinnovabili con adeguati
piani di investimento in diversi Paesi.
Spesso, il Gruppo si
trova a operare in mercati regolamentati e il cambiamento delle regole di
funzionamento di tali mercati, nonché le prescrizioni e gli obblighi che li
caratterizzano, possono influire sull’andamento della gestione e dei risultati
del Gruppo stesso.
A fronte dei rischi
che possono derivare da tali fattori, si è operato per intensificare i rapporti
con gli organismi di governo e regolazione locali adottando un approccio di
trasparenza, collaborazione e proattività nell’affrontare e rimuovere le fonti
di instabilità dell’assetto regolatorio.
Emissione CO2
L’emissione di
anidride carbonica (CO2), oltre a
rappresentare uno dei fattori che può influenzare sensibilmente la
gestione del
Gruppo, rappresenta una delle maggiori sfide che il Gruppo stesso, a
tutela
dell’ambiente, sta affrontando.
La
normativa Comunitaria sul sistema di scambio di quote di anidride
carbonica (CO2) impone degli oneri per il settore elettrico,
che in
futuro potranno essere sempre più rilevanti. In tale contesto,
l’instabilità
del mercato delle quote ne accentua la difficoltà di gestione e
monitoraggio.
Al fine di ridurre i fattori di rischio legati alla normativa in materia
di CO2,
il Gruppo svolge un’attività di presidio dello sviluppo e
dell’attuazione della
normativa Comunitaria e nazionale, diversifica il mix produttivo a
favore di tecnologie e fonti a basso tenore di
carbonio, con particolare attenzione alle fonti rinnovabili e al
nucleare,
sviluppa strategie che gli consentono di acquisire quote a un costo più
competitivo, ma soprattutto migliora le prestazioni ambientali dei
propri
impianti incrementandone l’efficienza energetica.
Prezzo commodity e continuità degli approvvigionamenti
Per la natura del
proprio business, il Gruppo è esposto
alle variazioni dei prezzi di combustibili ed energia elettrica, che ne possono
influenzare in modo significativo i risultati.
Per mitigare tale
esposizione, il Gruppo ha sviluppato una strategia di stabilizzazione dei
margini che prevede il ricorso alla contrattualizzazione anticipata dell’approvvigionamento
dei combustibili e delle forniture ai clienti finali.
Si è dotato, inoltre,
di una procedura formale che prevede la misurazione del rischio commodity residuo, la definizione di un
limite di rischio massimo accettabile e la realizzazione di operazioni di
copertura mediante il ricorso a contratti derivati.
Per una disamina dell’attività
di gestione del rischio commodity e
del portafoglio di derivati in essere si rimanda alla nota 3 del Bilancio Consolidato.
Per mitigare i rischi
di interruzione delle forniture di combustibili, il Gruppo ha sviluppato una
strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento ricorrendo a
fornitori dislocati in differenti aree geografiche, nonché incentivando la
costruzione di infrastrutture di trasporto e stoccaggio.
Rischio Credito
Nello svolgimento
delle attività commerciali e finanziarie, il Gruppo è esposto al rischio che le
proprie controparti possano risultare incapaci di far fronte in tutto o in parte
ai propri impegni, siano essi il pagamento di beni già consegnati o servizi
resi, siano i flussi di pagamento previsti dai contratti finanziari derivati.
Per minimizzare tali
rischi, il Gruppo valuta preventivamente il merito creditizio delle controparti
cui affidare le esposizioni più rilevanti in base a informazioni fornite da
società indipendenti e a modelli di valutazione interni.
Questo processo
prevede l’assegnazione di un limite di affidamento per ciascuna controparte, la
richiesta di opportune garanzie per le esposizioni che eccedono tali limiti,
nonché il monitoraggio periodico dell’esposizione.
Per specifiche
porzioni del proprio portafoglio clienti, inoltre, si ricorre a una copertura
assicurativa presso primarie società d’assicurazione del credito.
Rischio di liquidità
Nell’ambito del Gruppo, Enel SpA svolge, direttamente e tramite la controllata Enel Finance International, la funzione di Tesoreria centralizzata (con l’eccezione del Gruppo Endesa, ove tale funzione è espletata da Endesa SA e dalle sue controllate Endesa Internacional BV ed Endesa Capital SA), sopperendo ai fabbisogni di liquidità primariamente con i flussi di cassa generati dalla ordinaria gestione e utilizzando una pluralità di fonti di finanziamento e assicurando, inoltre, un’opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità.
Rischi connessi al rating
La possibilità di accesso al mercato dei capitali, alle altre forme di finanziamento e i costi connessi dipendono, tra l’altro dal merito di credito assegnato al Gruppo.L’attuale rating di Enel è pari a: (i) “A-”, con outlook stabile, secondo Standard & Poor’s; (ii) “A-”, con outlook stabile, secondo Fitch; e (iii) “A2”, con outlook negativo, secondo Moody’s. Il “credit watch” negativo è stato rimosso nel corso dell’anno da tutte le agenzie. I livelli di rating di Enel sono riportati in dettaglio nel paragrafo “Enel e i mercati finanziari”.Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Rischio di tasso di cambio e di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto
al rischio di cambio derivante dai
flussi di cassa connessi all’acquisto e/o alla vendita di combustibili ed
energia sui mercati internazionali, dai flussi di cassa relativi a investimenti
o altre partite in divisa estera, e in maniera marginale, dall’indebitamento
denominato in valuta diversa da quella di conto dei rispettivi paesi. La
principale esposizione al rischio di cambio
è nei confronti del dollaro USA.
Nel corso dell’esercizio
la gestione del rischio tasso di cambio è proseguita nell’ambito del rispetto
delle politiche di gestione interne di gestione dei rischi, che prevedono la
copertura delle esposizioni significative, senza alcun tipo di difficoltà nell’accesso
al mercato dei derivati.
La principale fonte
di esposizione al rischio di tasso di interesse per Enel deriva dall’indebitamento
finanziario espresso a tasso variabile. Al fine di ottenere una struttura dell’indebitamento
bilanciata, Enel gestisce tale rischio riducendo l’ammontare dei debiti
finanziari soggetti alla variazione dei tassi di interesse, contenendo nel
tempo il costo della provvista e limitando la volatilità dei risultati.
Le politiche di
gestione poste in essere da Enel SpA sono volte altresì a ottimizzare la
situazione finanziaria complessiva del Gruppo, l’allocazione ottimale delle
risorse finanziarie e il controllo dei rischi finanziari.
In base a tali
politiche, l’operatività in derivati per la gestione dei rischi di tasso di
interesse e di cambio viene effettuata avendo particolare riguardo, tra l’altro,
alla selezione delle controparti finanziarie e al monitoraggio delle relative
esposizioni e livelli di rating.Si rimanda per un
maggiore approfondimento in proposito alla nota 3 del Bilancio Consolidato.
Altri rischi
Il malfunzionamento
dei propri impianti e eventi accidentali avversi che ne compromettano la
temporanea funzionalità, possono rappresentare ulteriori rischi legati al business del Gruppo. Per mitigare tali
rischi, il Gruppo fa ricorso alle migliori strategie di prevenzione e
protezione, incluse tecniche di manutenzione preventiva e predittiva, survey tecnologici mirati alla
rilevazione e al controllo dei rischi, nonché il ricorso alle best practices internazionali. Il
rischio residuo viene gestito con il ricorso a specifici contratti di
assicurazione, rivolti sia alla protezione dei beni aziendali che alla tutela
dell’azienda nei confronti di terzi danneggiati da eventi accidentali, incluso
l’inquinamento, che possono aver luogo nel corso dei processi legati alla
generazione e distribuzione dell’energia elettrica e del gas.
Come
parte della propria strategia di mantenere e sviluppare una leadership di costo nei mercati di
presenza nelle attività di generazione, il Gruppo è impegnato in molteplici
progetti di sviluppo, miglioramento e riconversione dei propri impianti. Tali
progetti sono esposti ai rischi tipici dell’attività costruttiva che il Gruppo
tende a mitigare attraverso la richiesta di specifiche garanzie ai propri
fornitori e, dove possibile, attraverso apposite garanzie assicurative in grado
di coprire i rischi di costruzione in ogni sua fase.


