Princípi contabili e criteri di valutazione

 La società Enel SpA, operante nel settore delle utility energetiche, ha sede in Roma. Il Bilancio consolidato della società per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009 comprende i bilanci della società, delle sue controllate e delle imprese a controllo congiunto (“il Gruppo”), nonché la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate. L’elenco delle società controllate, collegate e a controllo congiunto incluse nell’area di consolidamento è riportato in allegato.

La pubblicazione del presente Bilancio consolidato è stata autorizzata dagli Amministratori in data 17 marzo 2010.

Conformità agli IFRS/IAS

Il bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009 è stato predisposto in conformità ai princípi contabili internazionali (International Accounting Standard - IAS e International Financial Reporting Standard – IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla data di chiusura dell’esercizio, alle interpretazioni emesse, e in vigore alla stessa data, dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dallo Standing Interpretation Committee (SIC) (l’insieme di tutti i princípi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS-EU”), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del comma 3 dell’art. 9 del decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005.

Base di presentazione

Il presente Bilancio consolidato è costituito dal Conto economico consolidato, dal Prospetto dell’utile/(perdita) complessivo rilevato nell’esercizio, dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dal Rendiconto finanziario consolidato, nonché dalle relative Note di commento.
Per lo Stato patrimoniale consolidato la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione delle attività e passività possedute per la vendita, qualora presenti. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell’esercizio.
Il Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi, mentre il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
La valuta utilizzata dal Gruppo per la presentazione del Bilancio consolidato è l’euro, valuta funzionale della Capogruppo Enel SpA, e tutti i valori sono espressi in milioni di euro tranne quando diversamente indicato.
Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività applicando il metodo del costo storico con l’eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.

Uso di stime

La redazione del bilancio, in applicazione degli IFRS-EU, richiede l’effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sulla relativa informativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento del bilancio. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e vengono adottate quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto economico, qualora la stessa interessi solo quell’esercizio. Nel caso in cui la revisione interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi esercizi futuri.
Si ritiene che alcuni princípi contabili siano particolarmente significativi ai fini della comprensione del bilancio; a tal fine, di seguito, sono indicate le principali voci di bilancio interessate dall’uso delle predette stime contabili, nonché le principali assunzioni utilizzate dal management nel processo di valutazione delle predette voci di bilancio, nel rispetto dei sopra richiamati princípi contabili internazionali. La criticità insita in tali stime è determinata, infatti, dal ricorso ad assunzioni e/o a giudizi professionali relativi a tematiche per loro natura incerte.
Le modifiche delle condizioni alla base delle assunzioni e dei giudizi adottati potrebbero determinare un impatto significativo sui risultati successivi.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi delle vendite ai clienti sono rilevati secondo il principio della competenza. I ricavi delle vendite di energia elettrica e gas ai clienti al dettaglio sono rilevati al momento della fornitura, in base a letture periodiche; comprendono, inoltre, una stima del valore dei consumi di energia elettrica e gas dalla data di ultima lettura alla fine dell’esercizio di riferimento. I ricavi tra la data di ultima lettura e la fine dell’esercizio si basano su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.

Pensioni e altre prestazioni post-pensionamento

Una parte dei dipendenti del Gruppo beneficia di piani pensionistici che offrono prestazioni previdenziali basate sulla storia retributiva e sui rispettivi anni di servizio.
Alcuni dipendenti beneficiano, inoltre, della copertura di altri piani di benefíci post-pensionamento.
I calcoli delle spese e delle passività associate a tali piani sono basati su stime effettuate dai nostri consulenti attuariali, che utilizzano una combinazione di fattori statistico-attuariali, tra cui dati statistici relativi agli anni passati e previsioni dei costi futuri.
Sono inoltre considerati come componenti di stima gli indici di mortalità e di recesso, le ipotesi relative all’evoluzione futura dei tassi di sconto, dei tassi di crescita delle retribuzioni, nonché l’analisi dell’andamento tendenziale dei costi dell’assistenza sanitaria.
Tali stime potranno differire sostanzialmente dai risultati effettivi, per effetto dell’evoluzione delle condizioni economiche e di mercato, di incrementi/riduzioni dei tassi di recesso e della durata di vita dei partecipanti, oltre che di variazioni dei costi effettivi dell’assistenza sanitaria.
Tali differenze potranno avere un impatto significativo sulla quantificazione della spesa previdenziale e degli altri oneri a questa collegati.

Recuperabilità di attività non correnti

Il valore contabile delle attività non correnti e delle attività destinate alla dismissione viene sottoposto a verifica periodica e ogni qualvolta le circostanze o gli eventi ne richiedano una più frequente verifica.
Qualora si ritenga che il valore contabile di un gruppo di attività immobilizzate abbia subito una perdita di valore, lo stesso è svalutato fino a concorrenza del relativo valore recuperabile, stimato con riferimento al suo utilizzo e cessione futura, a seconda di quanto stabilito nei più recenti piani aziendali.
Si ritiene che le stime di tali valori recuperabili siano ragionevoli; tuttavia, possibili variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. L’analisi di ciascuno dei gruppi di attività immobilizzate è unica e richiede alla direzione aziendale l’uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

Attività minerarie

L’uso di stime è utilizzato altresì nella valutazione delle riserve di gas naturale e petrolio, effettuata attraverso tecniche ingegneristiche, che per loro stessa natura contengono un margine di aleatorietà, derivante dalla qualità dei dati tecnici disponibili e dalla valutazione degli stessi da parte del management.
Le riserve di gas naturale e petrolio sono classificate come certe quando le quantità individuate, sulla base delle condizioni tecniche ed economiche alla data della stima, potranno con un ragionevole grado di certezza essere estratte in futuro. Le riserve certe sono inizialmente classificate come non sviluppate; successivamente all’attività di sviluppo e, generalmente in concomitanza alla prima estrazione, sono ricategorizzate come riserve certe sviluppate.
Pur tuttavia, la valutazione è spesso soggetta a variazioni, in ragione delle mutate condizioni che possono verificarsi. Elementi quali un aumento dei prezzi o una differente produzione di gas e petrolio rispetto a quella originariamente stimata possono comportare delle revisioni significative in aumento o in diminuzione dei volumi delle riserve.

Recupero futuro di imposte anticipate

Al 31 dicembre 2009, il bilancio comprende attività per imposte anticipate, connesse alla rilevazione di perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile.
La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle predette perdite fiscali e per l’utilizzo dei benefíci delle altre attività fiscali differite.
La valutazione della predetta recuperabilità tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri e si basa su pianificazioni fiscali prudenti; tuttavia, nel momento in cui si dovesse constatare che il Gruppo non sia in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle predette imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell’esercizio in cui si verifica tale circostanza.

Contenziosi

Il Gruppo Enel è parte in giudizio in diversi contenziosi legali relativi alla produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica. Data la natura di tali contenziosi, non è sempre oggettivamente possibile prevedere l’esito finale di tali vertenze, alcune delle quali potrebbero concludersi con esito sfavorevole.
Sono inoltre pendenti diverse vertenze in materia urbanistica, paesaggistica e ambientale (principalmente con riferimento all’esposizione a campi elettromagnetici), connesse alla costruzione e all’esercizio di alcuni impianti di produzione e di linee di trasporto.
Sono stati costituiti fondi destinati a coprire tutte le passività significative per i casi in cui i legali abbiano constatato la probabilità di un esito sfavorevole e una stima ragionevole dell’importo della perdita.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite connesse al portafoglio crediti del Gruppo. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all’esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, storni e incassi, nonché all’attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell’economia e dei mercati di riferimento.
Pur ritenendo congruo il fondo stanziato, l’uso di ipotesi diverse o il cambiamento delle condizioni economiche potrebbero riflettersi in variazioni del fondo svalutazione crediti e, quindi, avere un impatto sugli utili.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto economico nell’esercizio di competenza.

Smantellamento e ripristino siti

Nel calcolo della passività relativa allo smantellamento e ripristino dei siti, in particolare per lo smantellamento degli impianti nucleari e per lo stoccaggio delle scorie o altri scarti di materiali radioattivi, la stima dei costi futuri rappresenta un processo critico in considerazione del fatto che si tratta di costi che verranno sostenuti in un arco temporale molto lungo, stimabile fino a 100 anni.
L’obbligazione, basata su ipotesi finanziarie e ingegneristiche, è calcolata attualizzando i futuri flussi di cassa attesi che la società ritiene di dover pagare a seguito dell’operazione di smantellamento.
Il tasso di sconto impiegato per l’attualizzazione della passività è quello cosiddetto privo di rischio, al lordo delle imposte (risk free rate), e si basa sui parametri economici del paese dove l’impianto nucleare è dislocato.
Tale passività è quantificata dalla Direzione aziendale sulla base della tecnologia esistente alla data di valutazione ed è rivista, ogni anno, tenendo conto dello sviluppo nelle tecniche di smantellamento e ripristino, nonché della continua evoluzione delle leggi esistenti e della manifestata sensibilità politica e pubblica in materia di protezione della salute e della tutela ambientale.
Successivamente il valore dell’obbligazione è adeguato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima.
Oltre alle voci elencate in precedenza, l’uso di stime ha riguardato strumenti finanziari, operazioni di pagamento basate sulle azioni e il processo di valutazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte con operazioni di aggregazione aziendale. Per tali voci, la stima e le assunzioni effettuate sono contenute nei rispettivi commenti ai princípi contabili utilizzati.

Parti correlate

Per parti correlate si intendono principalmente quelle che condividono con Enel SpA il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o indirettamente, attraverso uno o più intermediari, controllano, sono controllate, oppure soggette a controllo congiunto da parte di Enel SpA e nelle quali la medesima detiene una partecipazione tale da poter esercitare un’influenza notevole. Nella definizione di parti correlate rientrano i dirigenti con responsabilità strategiche, e i loro stretti familiari, di Enel SpA e delle società da questa direttamente e/o indirettamente controllate, soggette a controllo congiunto e nelle quali Enel SpA esercita un’influenza notevole. I dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo delle attività della società e comprendono i relativi Amministratori.

Società controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo ha il potere di determinare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie e operative al fine di ottenere i benefíci derivanti dalle loro attività. Nel valutare l’esistenza del controllo, si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili. I valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea nei conti consolidati a partire dalla data in cui la controllante ne acquisisce il controllo e sino alla data in cui tale controllo cessa di esistere.

Società a Destinazione Specifica

Si consolida una Società a Destinazione Specifica (SDS) nel caso in cui, nella sostanza, il Gruppo esercita un controllo di fatto su tale entità. Tale controllo è realizzato se il Gruppo ottiene la maggioranza dei benefíci dalla SDS e sostiene la maggioranza dei rischi residuali o di proprietà connessi alla SDS, anche in assenza di partecipazioni nel capitale sociale di tale entità.

Società collegate

Per partecipazioni in imprese collegate si intendono quelle nelle quali il Gruppo ha un’influenza notevole. Nel valutare l’esistenza dell’influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.
Tali partecipazioni sono rilevate inizialmente al costo di acquisto e successivamente sono valutate con il metodo del patrimonio netto allocando l’eventuale differenza tra il costo della partecipazione e la quota di interessenza nel fair value netto delle attività, delle passività e delle passività potenziali identificabili della collegatain modo analogo a quanto previsto per le aggregazioni di imprese. Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono rilevati nel Bilancio consolidato dalla data in cui l’influenza notevole è stata acquisita e fino alla data in cui tale influenza cessa di esistere.
Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l’eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell’ambito dei fondi rischi e oneri.

Società a controllo congiunto

Per società a controllo congiunto (joint venture) si intendono tutte le società nelle quali il Gruppo Enel esercita un controllo sull’attività economica congiuntamente con altre entità. Tali partecipazioni sono consolidate con il metodo proporzionale rilevando, linea per linea, le attività, le passività, i ricavi e i costi in misura proporzionale alla quota di pertinenza del Gruppo, dalla data in cui ha inizio il controllo congiunto e fino alla data in cui lo stesso cessa. Nella seguente tabella sono riepilogati i valori delle principali società a controllo congiunto incluse nel presente bilancio consolidato:

Milioni di euro Enel Unión Fenosa Renovables(1) RusEnergoSbyt Nuclenor Atacama Tejo

al 31.12.2009
Percentuale di consolidamento 50,0% 49,5% 50,0% 18,2% 38,9%
Attività non correnti 759 59 92 211 259
Attività correnti 98 32 53 80 73
Passività non correnti 484 4 61 24 224
Passività correnti 192 27 15 128 91
Ricavi Operativi 90 765 67 225 91
Costi Operativi 59 754 13 165 39

Note
(1)  Include i valori relativi alle società su cui viene esercitato un controllo congiunto con altri soci.

Procedure di consolidamento

I bilanci delle partecipate utilizzate per la predisposizione del Bilancio consolidato sono elaborati al 31 dicembre 2009 in accordo con i princípi contabili adottati dalla Capogruppo.
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili o perdite non realizzati derivanti da operazioni intervenute tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale teorico. Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate e joint ventures sono eliminati per la quota di pertinenza del Gruppo.
In entrambi i casi, le perdite non realizzate sono eliminate a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdita di valore.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel Conto economico consolidato.

 Conversione dei bilanci in valuta

Nel Bilancio consolidato i risultati, le attività e le passività sono espressi in euro che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo Enel SpA.
Ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato, i bilanci delle partecipate con valuta funzionale diversa dall’euro sono convertiti in euro applicando alle attività e passività, inclusi l’avviamento e le rettifiche effettuate in sede di consolidamento, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio e alle voci di Conto economico i cambi medi dell’esercizio se approssimano i tassi di cambio in essere alla data delle rispettive operazioni.
Le relative differenze cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un’apposita riserva dello stesso; tale riserva è riversata a Conto economico al momento della cessione della partecipazione.

Aggregazioni di impresa

Tutte le aggregazioni di impresa sono rilevate utilizzando il metodo dell’acquisto (purchase method) ove il costo di acquisto è pari al fair value alla data di scambio delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte, più i costi direttamente attribuibili all’acquisizione. Tale costo è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell’acquisita ai relativi fair value. L’eventuale eccedenza positiva del costo di acquisto rispetto al fair value della quota delle attività nette acquisite di pertinenza del Gruppo è contabilizzata come avviamento o, se negativa, rilevata a Conto economico. Nel caso in cui i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l’aggregazione di imprese è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche derivanti dal completamento del processo di valutazione sono rilevate entro dodici mesi a partire dalla data di acquisizione.

In sede di prima applicazione degli IFRS-EU, il Gruppo ha scelto di non applicare l’IFRS 3 (Aggregazioni di imprese) in modo retrospettivo alle acquisizioni effettuate antecedentemente il 1° gennaio 2004. Pertanto l’avviamento derivante da acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS-EU è stato mantenuto al valore registrato nell’ultimo Bilancio consolidato redatto sulla base dei precedenti princípi contabili (31 dicembre 2003).

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari riferiti principalmente a impianti di produzione sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato. Il costo è incrementato, in presenza di obbligazioni legali o implicite, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell’attività. La corrispondente passività è rilevata in un fondo del passivo nell’ambito dei fondi per rischi e oneri futuri. Il trattamento contabile delle revisioni di stima di questi costi, del trascorrere del tempo e del tasso di attualizzazione sono indicati al punto “Fondi per rischi e oneri”.
Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all’uso o alla vendita, il prezzo di acquisto o il costo di produzione include, per gli impianti la cui costruzione è iniziata successivamente al 1° gennaio 2009, gli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisto, costruzione o produzione di tali beni.
Alcuni beni, oggetto di rivalutazione alla data di transizione o in periodi precedenti, sono rilevati sulla base del fair value, considerato come valore sostitutivo del costo (deemed cost) alla data di rivalutazione.
Qualora parti significative di immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, le componenti identificate sono rilevate e ammortizzate separatamente.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono rilevati a incremento del valore contabile dell’elemento a cui si riferiscono, qualora sia probabile che i futuri benefíci derivanti dal costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari, affluiranno al Gruppo e il costo dell’elemento possa essere determinato attendibilmente.
Tutti gli altri costi sono rilevati nel Conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
I costi di sostituzione di un intero cespite o di parte di esso, sono rilevati come incremento del valore del bene a cui fanno riferimento e sono ammortizzati lungo la rispettiva vita utile; il valore netto contabile dell’unità sostituita è imputato a Conto economico rilevando l’eventuale plus/minusvalenza.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L’ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale; eventuali cambiamenti sono riflessi prospetticamente. L’ammortamento ha inizio quando il bene è disponibile all’uso. 

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

  Vita utile
Fabbricati civili 40-65 anni
Centrali idroelettriche (1) 35-40 anni
Centrali termoelettriche (1) 10-40 anni
Centrali nucleari 40 anni
Centrali geotermoelettriche 20 anni
Centrali con fonti energetiche alternative 15-35 anni
Linee di trasporto 20-40 anni
Stazioni di trasformazione 32-42 anni
Reti a media e bassa tensione di distribuzione 20-40 anni
Reti di distribuzione del gas e misuratori 25-50 anni
Attrezzature industriali e commerciali 4-25 anni

Note
(1) A esclusione dei beni gratuitamente devolvibili che sono ammortizzati lungo il periodo di durata della concessione, se inferiore alla vita utile.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla società tutti i rischi e i benefíci legati alla proprietà, sono inizialmente rilevati nell’attivo patrimoniale al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, incluso l’eventuale importo da corrispondere al locatore per l’esercizio dell’opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra le passività finanziarie. I beni in locazione finanziaria sono ammortizzati in base alla loro vita utile stimata; nel caso in cui non esista la ragionevole certezza che la società ne acquisti la proprietà al termine della locazione, detti beni sono ammortizzati lungo un arco temporale pari al minore fra la durata del contratto di locazione e la vita utile stimata del bene stesso.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefíci legati alla proprietà dei beni, sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti ai leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli impianti del Gruppo in Italia includono beni gratuitamente devolvibili asserviti alla concessione prevalentemente riferibili alle grandi derivazioni di acque e alle aree demaniali destinate all’esercizio degli impianti di produzione di energia termoelettrica. La scadenza della concessione è fissata, rispettivamente, al 2029 (2020 per gli impianti ubicati nella Provincia autonoma di Trento e 2010 per gli impianti ubicati nella Provincia autonoma di Bolzano) e al 2020. A tali date, salvo rinnovo delle concessioni, tutte le opere di raccolta e di regolazione, le condotte forzate, i canali di scarico e gli impianti che insistono su aree demaniali, dovranno essere devoluti gratuitamente allo Stato, in condizione di regolare funzionamento. Il Gruppo ritiene che i piani di manutenzione ordinaria garantiscano il mantenimento degli impianti in condizioni di regolare funzionamento fino alla data di scadenza delle concessioni. Gli ammortamenti dei beni gratuitamente devolvibili sono pertanto calcolati sulla base della minore tra la durata della concessione e la vita utile residua del bene.

In accordo con le leggi n. 29/85 e n. 46/99, anche le centrali idroelettriche di Endesa in territorio spagnolo operano in regime di concessione amministrativa, al termine della quale gli impianti verranno riconsegnati allo Stato in condizione di regolare funzionamento. La scadenza di tali concessioni si estende dal 2011 al 2067.
Talune società appartenenti a Endesa e operanti in Argentina e Brasile sono titolari di concessioni amministrative le cui condizioni risultano analoghe a quelle applicabili in base al regime concessorio spagnolo. La scadenza di tali concessioni si estende dal 2013 al 2088.
Endesa opera altresì in regime di concessione amministrativa nella distribuzione di energia elettrica in Spagna. Tali concessioni garantiscono il diritto a costruire e gestire le reti di distribuzione per un orizzonte temporale indefinito.

Il Gruppo è concessionario in Italia del servizio di distribuzione di energia elettrica. La concessione, attribuita dal Ministero dello Sviluppo Economico, è a titolo gratuito e scade il 31 dicembre 2030. Qualora alla scadenza la concessione non venisse rinnovata, il concedente dovrà corrispondere un indennizzo per il riscatto. Il predetto indennizzo sarà determinato d’intesa tra le parti secondo adeguati criteri valutativi, basati sia sul valore patrimoniale dei beni oggetto del riscatto sia sulla redditività degli stessi. Nella determinazione dell’indennizzo, l’elemento reddituale dei beni oggetto del riscatto sarà rappresentato dal valore attualizzato dei flussi di cassa futuri. Le infrastrutture asservite all’esercizio della predetta concessione sono di proprietà e nella disponibilità del concessionario; sono iscritte alla voce “Immobili, impianti e macchinari” e vengono ammortizzate lungo la loro vita utile. 

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari rappresentano proprietà immobiliari del Gruppo possedute al fine di conseguire canoni di locazione e/o per l’apprezzamento del capitale investito, piuttosto che per l’uso nella produzione o nella fornitura di beni/servizi.
Sono inizialmente rilevati al costo, determinato attraverso le stesse modalità indicate per gli immobili, impianti e macchinari. Successivamente, sono rilevati al costo al netto dei relativi ammortamenti e di eventuali perdite di valore. L’ammortamento è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata dei beni, mentre le perdite di valore sono determinate secondo i criteri successivamente illustrati.
Il fair value degli investimenti immobiliari detenuti è determinato in considerazione dello stato dei singoli asset, proiettando, in ragione della performance del mercato immobiliare e del presumibile andamento del valore degli asset, le valutazioni relative all’esercizio precedente. Il fair value degli investimenti immobiliari, determinato prevalentemente sulla base delle condizioni di mercato, è sostanzialmente in linea al valore contabile iscritto nel presente bilancio al 31 dicembre 2009.

Attività immateriali

Le attività immateriali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione interna, quando è probabile che dall’utilizzo delle predette attività vengano generati benefíci economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato.
Il costo è comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili per l’uso. Le attività immateriali, aventi vita utile definita, sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità di seguito descritte.
L’ammortamento è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che è riesaminata con periodicità almeno annuale; eventuali cambiamenti dei criteri di ammortamento sono applicati prospetticamente.
L’ammortamento ha inizio quando l’attività immateriale è disponibile all’uso.
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento sistematico ma sottoposte a verifica almeno annuale di recuperabilità (impairment test).
L’avviamento, derivante dall’acquisizione di società controllate, collegate o joint ventures, è allocato a ciascuna delle “cash generating unit” identificate. Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento non è assoggettato ad ammortamento, ma sottoposto a verifica almeno annuale di recuperabilità secondo le modalità descritte in nota. L’avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di carico di tali società.

Attività minerarie

I costi sostenuti per l’acquisizione di titoli minerari sono rilevati sulla base del valore delle diverse attività acquisite determinato attualizzando i corrispondenti flussi di cassa attesi. Le attività acquisite riguardano il potenziale esplorativo, le riserve di idrocarburi classificate come probabili, possibili e certe e sono attribuiti alle diverse attività acquisite sulla base del valore determinato attualizzando i corrispondenti flussi di cassa attesi. I costi di acquisizione delle riserve certe, delle riserve probabili e delle riserve possibili sono rilevati nell’attivo patrimoniale. I costi delle riserve certe, rilevati tra gli “Immobili, impianti e macchinari” sono ammortizzati secondo il metodo dell’unità di prodotto (UOP), così come definito successivamente, considerando sia le riserve certe sviluppate, sia quelle non sviluppate. I costi di acquisizione delle riserve probabili e delle riserve possibili, nonché del potenziale esplorativo (rappresentati dai costi di acquisizione dei permessi di ricerca o di estensione dei permessi esistenti), sono sospesi nelle attività immateriali in attesa dell’esito delle attività di esplorazione. In caso di esito negativo o di abbandono dell’attività di esplorazione, tali costi sono imputati a Conto economico; in caso di esito positivo, sono riclassificati nella voce “Immobili, impianti e macchinari” e conseguentemente ammortizzati secondo il metodo UOP.
I costi di esplorazione sostenuti per accertare l’esistenza di un nuovo giacimento, sia prima dell’acquisizione dei titoli minerari, sia successivamente alla stessa, sono spesati a Conto economico, a eccezione di quelli riferibili alle attività di perforazione di pozzi che sono invece sospesi fra le attività immateriali in attesa dell’esito dell’attività di esplorazione.
I costi di sviluppo sostenuti per l’accertamento di riserve certe e la costruzione e l’installazione degli impianti necessari all’estrazione, lavorazione e stoccaggio di gas naturale sono rilevati nell’attivo patrimoniale e ammortizzati, prevalentemente, con il metodo UOP poiché la loro vita utile è strettamente correlata alle disponibilità di riserve di gas economicamente sfruttabili. Secondo tale metodo, l’ammortamento delle riserve certe sviluppate (c.d. “depletion”) è calcolato applicando al loro valore netto un’aliquota variabile pari al rapporto tra il livello di produzione (volume di idrocarburi estratti nel periodo) e le riserve certe (sviluppate e non sviluppate) esistenti alla fine del periodo (tenendo conto delle “promozioni” avvenute nel periodo); il predetto metodo è applicato con riferimento al più piccolo insieme che realizza una correlazione diretta tra investimenti e riserve certe sviluppate.
I costi relativi all’attività di produzione (estrazione, manutenzione ordinaria dei pozzi, trasporto, ecc.) sono imputati a Conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.

Perdite di valore delle attività

Le attività materiali (immobili, impianti e macchinari) e immateriali sono analizzate, almeno una volta all’anno, al fine di individuare eventuali indicatori di perdita di valore; nel caso esista un’indicazione di perdita di valore si procede alla stima del loro valore recuperabile.
Il valore recuperabile dell’avviamento e delle attività immateriali con vita indefinita, quando presenti, nonché quello delle attività immateriali non ancora disponibili per l’uso è invece stimato almeno annualmente.
Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d’uso.
Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell’attività. Per un’attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile.
Le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile.
Una perdita di valore di un’attività viene ripristinata quando vi è un’indicazione che la perdita di valore si sia ridotta o non esista più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile; diversamente, una perdita di valore rilevata sull’avviamento non viene mai ripristinata negli esercizi successivi.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di presumibile realizzo. La configurazione di costo utilizzata è il costo medio ponderato che include gli oneri accessori di competenza. Per valore netto di presumibile realizzo si intende il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento delle attività al netto dei costi stimati per realizzare la vendita o, laddove applicabile, il costo di sostituzione.
In particolare, l’utilizzo del combustibile nucleare è rilevato sulla base dell’energia prodotta dai relativi impianti nucleari.

Strumenti finanziari

Attività finanziarie valutate al fair value con imputazione al conto economico

Sono classificati in tale categoria i titoli di debito detenuti a scopo di negoziazione, i titoli di debito designati al fair value a conto economico al momento della rilevazione iniziale e le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture (se non classificate come “attività finanziarie disponibili per la vendita”).
Tali strumenti sono inizialmente iscritti al relativo fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni successive del fair value sono rilevati a conto economico.

 

Attività finanziarie detenute sino a scadenza

Sono inclusi nelle “attività finanziarie detenute fino a scadenza” gli strumenti finanziari, non derivati e non rappresentati da partecipazioni, quotati in mercati attivi per cui esiste l’intenzione e la capacità da parte del Gruppo di mantenerli sino alla scadenza. Tali attività sono inizialmente iscritte al fair value, rilevato alla “data di negoziazione”, inclusivo degli eventuali costi di transazione; successivamente, sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo, al netto di eventuali perdite di valore.
Le predette perdite di valore sono determinate quale differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario.

Finanziamenti e crediti

Rientrano in questa categoria i crediti (finanziari e commerciali), ivi inclusi i titoli di debito, non derivati, non quotati in mercati attivi, con pagamenti fissi o determinabili e per cui non vi sia l’intento predeterminato di successiva vendita.
Tali attività sono, inizialmente, rilevate al fair value, eventualmente rettificato dei costi di transazione e, successivamente, valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse effettivo, rettificato per eventuali perdite di valore. Tali riduzioni di valore sono determinate come differenza tra il valore contabile e il valore corrente dei flussi di cassa futuri attualizzati al tasso di interesse effettivo originario.

I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.

 

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Sono classificati nelle “attività finanziarie disponibili per la vendita” i titoli di debito, le partecipazioni in altre imprese (non classificate come “Attività finanziarie valutate al fair value con imputazione al conto economico”) e le attività finanziarie non classificabili in altre categorie. Tali strumenti sono valutati al fair value con contropartita il patrimonio netto.
Al momento della cessione, gli utili e perdite cumulati, precedentemente rilevati a patrimonio netto, sono rilasciati a conto economico.
Qualora sussistano evidenze oggettive che i predetti strumenti abbiano subito una riduzione di valore significativa o prolungata, la perdita cumulata, precedentemente iscritta a patrimonio netto, è eliminata e riversata a conto economico. Tali perdite di valore, non ripristinabili successivamente, sono misurate come differenza tra il valore contabile e il fair value, determinato sulla base del prezzo di negoziazione fissato alla data di chiusura dell’esercizio per le attività finanziarie quotate in mercati regolamentati o determinato sulla base dei flussi di cassa futuri attualizzati al tasso di interesse di mercato per le attività finanziarie non quotate.
Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, tali attività sono iscritte al costo rettificato per eventuali perdite di valore.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell’assenza di spese per la riscossione.
Ai fini del rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide sono esposte non includendo gli scoperti bancari alla data di chiusura dell’esercizio.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato. I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono iscritte alla data di regolamento e valutate inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono rilevati al fair value e sono designati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente documentata e l’efficacia della copertura, verificata periodicamente, rispetti i limiti previsti dallo IAS 39.
La rilevazione del risultato della valutazione al fair value è funzione della tipologia di hedge accounting posta in essere.
Quando i predetti derivati hanno per oggetto la copertura del rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge), le relative variazioni del fair value dello strumento di copertura sono imputate a Conto economico; coerentemente, gli adeguamenti al fair value delle attività o passività oggetto di copertura sono anch’essi rilevati a Conto economico.
Quando i derivati hanno per oggetto la copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa attesi degli elementi coperti o transazioni future altamente probabili (cash flow hedge), le variazioni del fair value sono inizialmente rilevate a patrimonio netto, per la porzione qualificata come efficace e successivamente imputate a Conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall’elemento coperto.
La porzione di fair value dello strumento di copertura che non soddisfa la condizione per essere qualificata come efficace è rilevata a Conto economico.
Le variazioni del fair value dei derivati di negoziazione e di quelli che non soddisfano più le condizioni per essere qualificati come di copertura ai sensi dello IAS 39 sono rilevate a Conto economico.
La contabilizzazione di tali strumenti è effettuata alla data di negoziazione.
I contratti finanziari e non finanziari (che già non siano valutati a fair value) sono altresì analizzati per identificare l’esistenza di derivati “impliciti” (embedded derivatives) che devono essere scorporati e valutati al fair value. Le suddette analisi sono effettuate sia al momento in cui si entra a far parte del contratto, sia quando avviene una rinegoziazione dello stesso che comporti una modifica significativa dei flussi finanziari originari connessi.
Il fair value è determinato in base alle quotazioni ufficiali utilizzate per gli strumenti scambiati in mercati regolamentati. Per gli strumenti non scambiati in mercati regolamentati il fair value è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi sulla base della curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall’euro ai cambi di fine periodo.
Si evidenzia inoltre che il Gruppo analizza tutti i contratti di acquisti e vendite a termine di attività non finanziarie, con particolare attenzione agli acquisti e vendite a termine di elettricità e commodity energetiche, per verificare se gli stessi debbano essere classificati e trattati conformemente a quanto previsto dallo IAS 39, ovvero risultino essere stati stipulati per pervenire alla consegna fisica coerentemente alle normali esigenze di acquisto/vendita/uso previsto dalla società (own use exemption).
Se tali contratti non sono sottoscritti al fine dell’ottenimento o della consegna di elettricità o di commodity energetiche, essi sono valutati al fair value.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto o la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefìci relativi allo strumento stesso o il relativo controllo.
Le passività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando sono estinte o la società trasferisce tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefíci per i dipendenti

La passività relativa ai benefíci riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefíci definiti o altri benefíci a lungo termine erogati nel corso dell’attività lavorativa, iscritta al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l’ammontare dei benefíci futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Gli utili o le perdite attuariali cumulati superiori al 10% del maggiore tra il valore attuale dell’obbligazione a benefíci definiti e il fair value delle attività a servizio del piano, sono rilevati nel Conto economico lungo la rimanente vita lavorativa media prevista dei dipendenti partecipanti al piano. In caso contrario, essi non sono rilevati.
Qualora vi sia un impegno comprovabile e senza realistiche possibilità di recesso, con un dettagliato piano formale, alla conclusione anticipata del rapporto di lavoro, ossia prima del raggiungimento dei requisiti per il pensionamento, i benefíci dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo e sono valutati sulla base del numero di dipendenti che si prevede accetteranno l’offerta.

Operazioni di pagamento basate su azioni

Piani di Stock option

Il costo delle prestazioni rese dai dipendenti e remunerato tramite piani di stock option è determinato sulla base del fair value delle opzioni concesse ai dipendenti alla data di assegnazione.
Il metodo di calcolo per la determinazione del fair value tiene conto di tutte le caratteristiche delle opzioni (durata dell’opzione, prezzo e condizioni di esercizio ecc.), nonché del valore del titolo Enel alla data di assegnazione, della volatilità del titolo e della curva dei tassi di interesse sempre alla data di assegnazione, coerenti con la durata del piano. Il modello di pricing utilizzato è il Cox-Rubinstein.
Il costo è riconosciuto a Conto economico, in contropartita a una specifica voce di patrimonio netto, lungo il periodo di maturazione dei diritti concessi, tenendo conto della migliore stima possibile del numero di opzioni che diverranno esercitabili.

Piani di incentivazione Restricted Share Units

Il costo delle prestazioni rese dai dipendenti e remunerato tramite piani di incentivazione Restricted Share Units (RSU) è determinato sulla base del fair value delle RSU assegnate e in relazione alla maturazione del diritto a ricevere il corrispettivo.
Il metodo di calcolo per la determinazione del fair value tiene conto di tutte le caratteristiche delle RSU (durata del piano, condizioni di esercizio, ecc.), nonché del valore e della volatilità del titolo Enel lungo il vesting period. Il modello di pricing utilizzato è il Montecarlo.
Il costo è riconosciuto a Conto economico, lungo il vesting period, in contropartita a una specifica passività ed è adeguato periodicamente al fair value, tenendo conto della migliore stima possibile delle RSU che diverranno esercitabili.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di una obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Se l’effetto è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il rischio specifico attribuibile all’obbligazione.
Quando l’ammontare è attualizzato, l’adeguamento periodico del valore attuale dovuto al fattore temporale è riflesso nel conto economico come onere finanziario.
Se la passività è connessa allo smantellamento e/o ripristino di attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all’attività a cui si riferisce e la rilevazione dell’onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell’immobilizzazione materiale alla quale l’onere stesso si riferisce.
Se la passività è connessa allo smaltimento e allo stoccaggio delle scorie e altri scarti di materiali radioattivi, il fondo è rilevato in contropartita ai costi operativi di riferimento.
Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto economico dell’esercizio in cui avviene la variazione, a eccezione di quelle relative ai costi previsti per smantellamento, rimozione e bonifica che risultino da cambiamenti nei tempi e negli impieghi di risorse economiche necessarie per estinguere l’obbligazione o che risultano da una variazione del tasso di sconto. Tali variazioni sono portate a incremento o a riduzione delle relative attività e imputate a Conto economico tramite il processo di ammortamento. Se sono rilevate a incremento dell’attività, viene inoltre valutato se il nuovo valore contabile dell’attività possa non essere interamente recuperato; in tal caso si verifica l’esistenza di una riduzione di valore dell’attività stimandone l’ammontare non recuperabile, e si rileva la perdita a conto economico conseguente tale riduzione di valore.
Se le variazioni di stima sono portate a riduzione dell’attività, tale decremento è rilevato contabilmente in contropartita all’attività fino a concorrenza del suo valore contabile; la parte eccedente viene rilevata immediatamente a Conto economico.

Contributi

I contributi sono rilevati in bilancio al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti o che sono soddisfatte le condizioni previste per l’ottenimento degli stessi.
I contributi ricevuti, sia a fronte di specifiche spese che a fronte di specifici beni il cui valore è iscritto tra le attività materiali e immateriali, sono rilevati tra le altre passività e accreditati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi a essi correlati.
I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi

Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati:

  • i ricavi delle vendite di beni sono rilevati quando i rischi e benefíci significativi della proprietà dei beni sono trasferiti all’acquirente e il loro ammontare può essere attendibilmente determinato;

  • i ricavi per vendita e trasporto di energia elettrica e gas si riferiscono ai quantitativi erogati nel periodo, ancorché non fatturati, e sono determinati integrando con opportune stime quelli rilevati in base a prefissati calendari di lettura. Tali ricavi si basano, ove applicabili, sulle tariffe e i relativi vincoli previsti dai provvedimenti di legge e dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas italiana e organismi analoghi esteri, in vigore nel corso del periodo di riferimento.

  • i ricavi per le prestazioni di servizi sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento delle attività. Nel caso in cui non sia possibile determinare attendibilmente il valore dei ricavi, questi ultimi sono rilevati fino a concorrenza dei costi sostenuti che si ritiene saranno recuperati;

  • i ricavi maturati nel periodo relativi a lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori, determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost), in base al quale i costi, i ricavi e il relativo margine sono riconosciuti in base all’avanzamento dell’attività produttiva. Lo stato avanzamento lavori è determinato in funzione del rapporto tra i costi sostenuti alla data di valutazione e i costi complessivi attesi sulla commessa. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi veri e propri e se questi possono essere determinati con attendibilità. Sono inoltre rettificati per effetto delle penalità derivanti da ritardi causati dalla società;

  • i contributi di allacciamento riferiti alla distribuzione dell’energia elettrica sono indipendenti da ogni altro servizio connesso all’erogazione di energia elettrica e pertanto vengono rilevati in un’unica soluzione al completamento del servizio di allacciamento.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo e includono le variazioni di fair value degli strumenti finanziari rilevati al fair value a conto economico e le variazioni di fair value dei derivati connessi a operazioni finanziarie.

Dividendi

I dividendi da partecipazioni sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall’Assemblea degli Azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito dell’esercizio sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alla vigente normativa fiscale.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l’aliquota fiscale in vigore alla data in cui la differenza temporanea si riverserà, determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento.
L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l’attività.
La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata a ogni chiusura dell’esercizio. Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate anch’esse a patrimonio netto.

Discontinued operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività dello Stato patrimoniale. Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono dapprima rilevate in conformità allo specifico IFRS/IAS di riferimento applicabile a ciascuna attività e passività e, successivamente, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita. Eventuali successive perdite di valore sono rilevate direttamente a rettifica delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita con contropartita a Conto economico. I corrispondenti valori patrimoniali dell’esercizio precedente non sono riclassificati.
Un’attività operativa cessata (discontinued operation) rappresenta una parte dell’impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;

  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o

  • è un’attività acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel Conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all’esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel Conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.