Piani di incentivazione su base azionaria
Dal
2000 al 2008 sono stati implementati con cadenza annuale in ambito
aziendale piani a base azionaria (ossia, piani di stock
option e piani di restricted share
units) intesi a dotare il Gruppo Enel – in linea con la prassi
internazionale e delle maggiori società italiane quotate in Borsa –
di uno strumento di incentivazione e di fidelizzazione del
management, in grado a sua volta di sviluppare per le risorse chiave
il senso di appartenenza all’Azienda e di assicurarne nel tempo una
costante tensione alla creazione di valore, determinando in tal modo
una convergenza tra gli interessi degli azionisti e quelli del
management.
Vengono
quindi di seguito fornite indicazioni sui piani di incentivazione a
base azionaria adottati da Enel e ancora in essere nel corso
dell’esercizio 2009.
Piano di stock option 2004
Destinatari
Il Piano 2004 prevedeva l’assegnazione ai dirigenti individuati dal consiglio di amministrazione di opzioni personali e intrasferibili inter vivos relative alla sottoscrizione di un corrispondente numero di azioni ordinarie Enel di nuova emissione. I dirigenti sono stati ripartiti in differenti fasce e la quantità di opzioni assegnate agli appartenenti a ciascuna di esse è stata determinata in base a criteri proporzionali. Tra i destinatari del Piano figurava anche l’amministratore delegato di Enel, nella qualità di direttore generale.
Condizioni di esercizio
Il
diritto alla sottoscrizione delle azioni risultava subordinato alla
permanenza dei dirigenti interessati nell’ambito
delle società del Gruppo, con talune eccezioni (quali, per esempio,
la risoluzione del rapporto di lavoro per collocamento in quiescenza
o per invalidità permanente, l’uscita dal Gruppo della società
con cui è in essere il rapporto di lavoro, nonché la successione)
specificamente disciplinate nel regolamento.
L’esercizio
delle opzioni era inoltre subordinato al raggiungimento di due
obiettivi, di cui (i) uno di carattere gestionale, rappresentato dal
superamento dell’importo dell’EBITDA di Gruppo relativo all’anno
di assegnazione e riportato nel budget
approvato dal consiglio di amministrazione e (ii) l’altro di
mercato, rappresentato dalla circostanza che la variazione
percentuale del prezzo dell’azione Enel riportato dal sistema
telematico della Borsa Italiana nel corso dell’anno di assegnazione
delle opzioni risultasse superiore rispetto all’andamento di uno
specifico indice di riferimento, individuato dal regolamento stesso
nella media dell’andamento dell’indice MIBTEL (peso: 50%) e
dell’indice FTSE Eurotop 300
Electricity (peso: 50%) e considerato
in una logica di total shareholders’
return, ossia tenendo conto (sia per
l’azione Enel che per l’indice di riferimento) dell’effetto del
reinvestimento dei rispettivi dividendi lordi nei medesimi titoli. Il
mancato raggiungimento anche di uno solo di tali obiettivi comportava
l’automatica decadenza di tutte le opzioni, non essendo previsto
alcun meccanismo di recupero.
Modalità di esercizio
In
caso di raggiungimento delle condizioni di esercizio, le opzioni
assegnate potevano essere esercitate per una quota del 15% a
decorrere dal primo anno successivo a quello di assegnazione, per una
ulteriore quota del 15% a decorrere dal secondo anno successivo a
quello di assegnazione, per un ulteriore
30% a decorrere dal terzo anno successivo a quello di assegnazione e
per il residuo 40% a decorrere dal quarto anno successivo a quello di
assegnazione, fermo restando per tutte le opzioni il termine ultimo
di esercizio del quinto anno successivo a quello di assegnazione.
Tale termine è quindi scaduto il 31 dicembre 2009.
Le
opzioni potevano essere esercitate, durante ciascun anno, in
qualsiasi momento, fatti salvi due blocking
period della durata indicativa di un
mese ciascuno (individuati a ridosso dell’approvazione del progetto
di bilancio di esercizio e della relazione semestrale da parte del
consiglio di amministrazione).
Strike price
Il
prezzo di sottoscrizione delle azioni veniva originariamente
determinato dal consiglio di amministrazione nella misura di euro
6,242, pari alla media aritmetica dei prezzi di riferimento
dell’azione Enel riportati dal sistema
telematico della Borsa Italiana nel periodo compreso tra la data di
assegnazione delle opzioni e lo stesso giorno del mese solare
precedente. La sottoscrizione delle azionirisultava a totale carico dei
destinatari, non prevedendo il Piano alcuna agevolazione a tale
riguardo.
Il
prezzo di sottoscrizione è stato successivamente rideterminato
dal consiglio di amministrazione in data 9 luglio 2009 nella misura
di euro 5,502, per tenere conto della conclusione nello stesso mese
di luglio 2009 dell’operazione di aumento di capitale effettuata da
Enel e dei riflessi che dalla stessa sono derivati sull’andamento
di mercato del titolo Enel.
Azioni a servizio del piano
Il Piano 2004 è servito con azioni derivanti dall’aumento di capitale autorizzato dall’assemblea straordinaria del maggio 2004. Tale aumento, scindibile e a pagamento, è stato deliberato dal consiglio di amministrazione nel mese di marzo 2005 per un importo massimo pari a 38.527.550 euro, sottoscrivibile entro il 31 dicembre 2009.
Sviluppo del Piano di stock option 2004
A
seguito del raggiungimento di entrambi gli obiettivi in precedenza
descritti, tutte le opzioni assegnate sono divenute via via
esercitabili secondo le scadenze sopra rappresentate.
Si
riporta di seguito una tabella riassuntiva dello sviluppo del Piano
2004:
| Totale opzioni assegnate | Numero destinatari | Strike price | Verifica condizioni del piano | Opzioni esercitate fino al 31.12.2009 | Opzioni decadute fino al 31.12.2008 | Opzioni decadute nel 2009 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 38.527.550 | 640 dirigenti del Gruppo | € 6,242(1) | Diritti esercitabili | 26.437.815 | 2.112.800(2) | 9.976.935(3) |
Note
(1) Lo strike price
è stato rideterminato in € 5,502 a far data dal 9 luglio 2009 per
tenere conto degli effetti sull’andamento del titolo Enel derivanti
dall’operazione di aumento di capitale conclusasi nello stesso mese
di luglio 2009.
(2) Opzioni decadute
per cessazione anticipata dal servizio degli assegnatari.
(3) Opzioni decadute
per cessazione anticipata dal servizio ovvero per mancato esercizio
da parte degli assegnatari.
Piano di stock option 2007
Il Piano 2007 risulta ispirato a logiche analoghe a quelle del Piano 2004 e ne mutua in larga parte le disposizioni del regolamento attuativo, discostandosene solo per i profili di seguito evidenziati.
Destinatari
Analogamente al Piano 2004, è stata confermata la ripartizione dei destinatari del Piano in differenti fasce ed è stata prevista un’assegnazione delle opzioni in base a criteri proporzionali. Sono stati peraltro esclusi dal novero dei destinatari del Piano 2007 i dirigenti della Divisione “Infrastrutture e Reti” (ai quali sono stati assegnati altri strumenti di incentivazione caratterizzati da obiettivi specifici attinenti alla relativa area di business). Tale esclusione trova fondamento nell’obbligo in capo a Enel – connesso alla piena liberalizzazione del settore elettrico intervenuta a decorrere dal 1° luglio 2007 – di porre in essere un unbundling amministrativo e contabile, tale da separare le attività facenti capo alla Divisione “Infrastrutture e Reti” dalle attività delle altre aree di business del Gruppo.
Condizioni di esercizio
A
differenza di quanto previsto dal Piano 2004, il Piano 2007 ha
previsto la fissazione di obiettivi di performance
di durata pluriennale. Le condizioni di esercizio delle opzioni sono
rimaste legate al medesimo obiettivo gestionale (EBITDA di Gruppo),
mentre l’obiettivo di mercato concernente la performance
dell’azione Enel rispetto all’indice di riferimento è stato in
parte modificato. La composizione di tale ultimo indice è stata
infatti individuata nella media dell’andamento dell’indice MIBTEL
(peso: 50%) –a sua volta sostituito dall’indice FTSE Italia All
Share, a seguito di analoga
sostituzione disposta da Borsa Italiana nel corso del 2009 – e
dell’indice Bloomberg World Electric
Index (peso: 50%). Tale ultimo indice,
grazie soprattutto alla sua maggiore rappresentatività
dell’andamento degli operatori del settore a livello
internazionale, ha dunque preso il posto del FTSE Eurotop
300 Electricity.
Il
Piano 2007 ha previsto, in particolare, che una prima quota pari al
25% delle opzioni assegnate divenisse esercitabile a condizione che
nel biennio comprensivo dell’anno di
assegnazione delle opzioni e dell’anno a esso successivo venissero
congiuntamente raggiunti gli obiettivi sopra indicati, mentre
l’esercitabilità del residuo 75% delle opzioni assegnate fosse
subordinata al conseguimento di entrambi i medesimi obiettivi nel
corso del triennio comprensivo dell’anno di assegnazione delle
opzioni e dei due anni a esso successivi. In caso di mancato
conseguimento di uno ovvero di entrambi gli obiettivi durante il
biennio sopra indicato, era comunque prevista per la prima quota pari
al 25% delle opzioni assegnate una possibilità di recupero
condizionata al congiunto raggiungimento dei medesimi obiettivi nel
più ampio arco temporale del triennio di cui sopra.
Modalità di esercizio
In caso di raggiungimento delle condizioni di esercizio, le opzioni assegnate avrebbero potuto essere esercitate per una quota del 25% a decorrere dal secondo anno successivo a quello di assegnazione, per un ulteriore 35% a decorrere dal terzo anno successivo a quello di assegnazione e per il residuo 40% a decorrere dal quarto anno successivo a quello di assegnazione, fermo restando per tutte le opzioni il termine ultimo di esercizio del sesto anno successivo a quello di assegnazione.
Strike price
Lo
strike price
è stato originariamente fissato nella misura di euro 7,859, pari al
prezzo di riferimento dell’azione Enel rilevato dal sistema
telematico della Borsa Italiana in data 2 gennaio 2007, al fine di
rendere pienamente coerente la struttura del Piano sia con il
relativo periodo temporale di riferimento sia con il periodo di
osservazione delle condizioni di eserciziodelle opzioni.
Il
prezzo di sottoscrizione è stato successivamente rideterminato
dal consiglio di amministrazione in data 9 luglio 2009 nella misura
di euro 6,928, per tenere conto della conclusione nello stesso mese
di luglio 2009 dell’operazione di aumento di capitale effettuata da
Enel e dei riflessi che dalla stessa sono derivati sull’andamento
di mercato del titolo Enel.
Azioni a servizio del piano
Nel maggio 2007 l’assemblea straordinaria di Enel ha deliberato di conferire al consiglio di amministrazione una delega all’aumento del capitale sociale per un massimo di 27.920.000 euro, dotata di caratteristiche analoghe a quelle della precedente delega del maggio 2004.
Sviluppo del Piano di stock option 2007
A
seguito del mancato raggiungimento degli obiettivi di mercato (tanto
su base biennale quanto su base triennale) rappresentati dalla
performance
dell’azione Enel rispetto all’indice di riferimento, tutte le
opzioni assegnate in base al Piano 2007 sono automaticamente
decadute.
Si
riporta di seguito una tabella riassuntiva dello sviluppo del Piano
2007:
| Totale opzioni assegnate | Numero destinatari | Strike price | Verifica condizioni del piano | Opzioni esercitate fino al 31.12.2009 | Opzioni decadute fino al 31.12.2008 | Opzioni decadute nel 2009 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 27.920.000 | 379 dirigenti del Gruppo | € 7,859(1) | Diritti non esercitabili | Nessuna | 760.166(2) | 27.159.834(3) |
Note
(1) Lo
strike price
è stato rideterminato in € 6,928 a far data dal 9 luglio 2009 per
tenere conto degli effetti sull’andamento del titolo Enel derivanti
dall’operazione di aumento di capitale conclusasi nello stesso mese
di luglio 2009.
(2) Opzioni
decadute per cessazione anticipata dal servizio degli assegnatari.
(3) Opzioni
decadute per mancato raggiungimento di una delle condizioni di
esercizio.
Piano di stock option 2008
Il Piano 2008 risulta ispirato a logiche in larga parte differenti da quelle dei piani di azionariato varati negli anni precedenti, tranne per quanto concerne (i) la configurabilità delle opzioni assegnate quali diritti personali e intrasferibili inter vivos relativi alla sottoscrizione di un corrispondente numero di azioni ordinarie Enel di nuova emissione e (ii) la possibilità di esercitare le opzioni (una volta che, decorsi tre anni dall’assegnazione delle opzioni medesime, si siano verificate le condizioni di esercizio) durante ciascun anno del Piano, in qualsiasi momento, fatti salvi due blocking period della durata indicativa di un mese ciascuno. I profili peculiari del Piano 2008 sono di seguito evidenziati.
Destinatari
Per
quanto riguarda i destinatari del Piano – tra cui figura anche
l’amministratore delegato di Enel, nella
qualità di direttore generale – tale strumento è rivolto
esclusivamente a un ristretto novero di posizioni dirigenziali,
coincidenti con la prima linea di riporto del Vertice aziendale. Da
tale piano è stato escluso il direttore
della Divisione “Infrastrutture e Reti” per le motivazioni
esposte nella descrizione del Piano 2007.
I
destinatari sono stati suddivisi in due differenti fasce (nella prima
delle quali rientra il solo amministratore delegato di Enel, nella
qualità di direttore generale) e il
quantitativo base di opzioni assegnate a ciascuno di essi è stato
individuato in funzione della retribuzione annua lorda dei diversi
destinatari e del rilievo strategico della posizione da ciascuno di
essi ricoperta nonché del prezzo registrato dal titolo Enel al
momento iniziale dell’intero periodo coperto dal Piano (vale a dire
al 2 gennaio 2008).
Condizioni di esercizio
Per quanto concerne le condizioni di esercizio, il Piano individua al riguardo due obiettivi di carattere gestionale, calcolati entrambi su base consolidata triennale: (i) l’”earning per share” (EPS, rappresentato dalla ripartizione del risultato netto del Gruppo sul numero di azioni Enel in circolazione) relativo al triennio 2008–2010, calcolato in base agli importi indicati nei budget degli anni di riferimento, e (ii) il “return on average capital employed” (ROACE, rappresentato dal rapporto tra il risultato operativo e il capitale investito netto medio) relativo al triennio 2008–2010, calcolato in base agli importi indicati nei budget degli anni di riferimento. In funzione del livello di raggiungimento dei due suddetti obiettivi, la determinazione del quantitativo di opzioni effettivamente esercitabili da parte di ciascun destinatario avviene sulla base di una scala di performance fissata dal consiglio di amministrazione di Enel e potrà variare, in aumento o in diminuzione rispetto al quantitativo base di opzioni assegnate, di una percentuale ricompresa tra 0% e 120%.
Modalità di esercizio
Una volta verificato il livello di raggiungimento degli indicati obiettivi di carattere gestionale, le opzioni assegnate possono essere esercitate a decorrere dal terzo anno successivo a quello di assegnazione fino al sesto anno successivo a quello di assegnazione.
Strike price
Lo
strike price
è stato originariamente fissato nella misura di euro 8,075, pari al
prezzo di riferimento dell’azione Enel rilevato dal sistema
telematico della Borsa Italiana in data 2 gennaio 2008 (analogamente
a quanto avvenuto per il Piano 2007).
Il
prezzo di sottoscrizione è stato successivamente rideterminato dal
consiglio di amministrazione in data 9 luglio 2009 nella misura di
euro 7,118, per tenere conto della conclusione nello stesso mese di
luglio 2009 dell’operazione di aumento di
capitale effettuata da Enel e dei riflessi che dalla stessa sono
derivati sull’andamento di mercato del titolo Enel.
Azioni a servizio del piano
Nel giugno 2008 l’assemblea straordinaria di Enel ha deliberato di conferire al consiglio di amministrazione una delega all’aumento del capitale sociale per un massimo di 9.623.735 euro, dotata di caratteristiche analoghe a quelle delle precedenti deleghe.
Sviluppo del Piano di stock option 2008
Tenuto conto che per il Piano 2008 risulta ancora pendente il periodo fissato per la verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi in precedenza descritti, si riporta di seguito una tabella riassuntiva dello sviluppo del Piano stesso:
| Totale opzioni assegnate | Numero destinatari | Strike price | Verifica condizioni del piano | Opzioni decadute fino al 31.12.2008 | Opzioni decadute nel 2009 |
|---|---|---|---|---|---|
| 8.019.779(1) |
16 dirigenti del Gruppo |
€ 8,075(2) | - (3) | Nessuna | Nessuna |
Note
(1) Nel caso in cui il
livello di raggiungimento dei due obiettivi gestionali sopra indicati
si posizionasse al punto più alto della relativa scala di
performance, diverrebbero effettivamente esercitabili un
massimo di n. 9.623.735 opzioni.
(2) Lo strike price
è stato rideterminato in € 7,118 a far data dal 9 luglio 2009 per
tenere conto degli effetti sull’andamento del titolo Enel derivanti
dall’operazione di aumento di capitale conclusasi nello stesso mese
di luglio 2009.
(3) Le verifiche di
competenza del consiglio di amministrazione circa la realizzazione
delle condizioni di esercizio del Piano 2008 sono previste in
occasione dell’approvazione del bilancio consolidato del Gruppo
Enel relativo all’esercizio 2010.
Si riepiloga nella seguente tabella l’eveoluzione degli esercizi 2008 e 2009 dei piani di stock option.
Evoluzione dei piani di stock option
| Numero di opzioni | Piano 2003 | Piano 2004 | Piano 2006 | Piano 2007 | Piano 2008 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Opzioni assegnate al 31 dicembre 2007 | 47.624.005 | 38.527.550 | 31.790.000 | 27.920.000 | - | 145.861.555 |
| Opzioni esercitate al 31 dicembre 2007 | 42.937.716 | 25.177.615 | - | - | - | 68.115.331 |
| Opzioni decadute al 31 dicembre 2007 | 3.348.716 | 2.065.200 | 905.000 | 147.000 | - | 6.465.916 |
| Opzioni esistenti al 31 dicembre 2007 | 1.337.573 | 11.284.735 | 30.885.000 | 27.773.000 | - | 71.280.308 |
| Nuove opzioni assegnate nel 2008 | - | - | - | - | 8.019.779(*) | 8.019.779 |
| Opzioni esercitate nel 2008 | 791.550 | 1.260.200 | - | - | - | 2.051.750 |
| Opzioni decadute nel 2008 | 546.023 | 47.600 | 30.885.000 | 613.166 | - | 32.091.789 |
| Opzioni esistenti al 31 dicembre 2008 | - | 9.976.935 | - | 27.159.834 | 8.019.779(*) | 45.156.548 |
| Opzioni decadute nel 2009 | - | 9.976.935 | - | 27.159.834 | - | 37.136.769 |
| Opzioni esistenti al 31 dicembre 2009 | - | - | - | - | 8.019.779(*) | 8.019.779 |
| Fair value alla data di assegnazione (euro) |
0,37 | 0,18 | 0,23 | 0,29 | 0,17 | |
| Volatilità | 28% | 17% | 14% | 13% | 21% | |
| Scadenza opzioni | Dicembre 2008 | Dicembre 2009 | Dicembre 2012 | Dicembre 2013 | Dicembre 2014 |
Note
(*) Nel caso in cui il
livello di raggiungimento degli obiettivi gestionali fissati per il
Piano di stock option 2008 si collochi al livello più elevato
della relativa scala di performance, diverrebbero
effettivamente esercitabili un massimo di n. 9.623.735 opzioni.
Stock option attribuite al Direttore Generale e ai Dirigenti con responsabilità strategiche
Nella
tabella seguente sono indicati i dati relativi alle stock
option di pertinenza del Direttore
Generale (e Amministratore Delegato) di Enel SpA e dei Dirigenti con
responsabilità strategiche della Società. I dati relativi a questi
ultimi sono forniti in forma aggregata, secondo quanto indicato
nell’art. 78 e nell’allegato 3C della Deliberazione Consob n.
11971/1999 (c.d. “Regolamento Emittenti”).
A
ciascuna opzione indicata nella tabella corrisponde la sottoscrizione
di una azione.
| Opzioni possedute all’inizio del 2009 | Opzioni assegnate nel 2009 (3) | Opzioni esercitate nel 2009 (3) | Opzioni scadute nel 2009 | Opzioni possedute alla fine del 2009 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica ricoperta | Numero opzioni | Prezzo medio di esercizio (euro) | Scadenza media | Numero opzioni | Numero opzioni | Numero opzioni | Numero opzioni | Prezzo medio di esercizio (euro) | Scadenza media | |
| Fulvio Conti (1) | Direttore Generale Enel SpA | 3.422.772 | 7,66 | 2013 | - | - | 2.100.000 | 1.322.772(4) | 7,12 | 2014 | |
| Dirigenti con responsabilità strategiche(2) | 12.965.562 | 7,86 | 2014 | - | - | 6.268.555 | 6.697.007(5) | 7,12 | 2014 | ||
Note
(1) Delle opzioni
indicate nella tabella, quelle assegnate fino a tutto l’esercizio
2005 sono state attribuite a Fulvio Conti nella qualità di Direttore
della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Enel SpA,
carica rivestita fino al 20 giugno 2005.
(2) Nel corso
dell’esercizio 2009 hanno rivestito la qualità di Dirigenti con
responsabilità strategiche i Direttori di Funzione di Enel SpA e i
Direttori di Divisione, per un totale di 17 posizioni dirigenziali.
(3) Non essendo state
assegnate né esercitate opzioni nel corso del 2009 non vengono
indicati i prezzi medi di esercizio e la scadenza media delle
stock option.
(4) Nel caso in cui il
livello di raggiungimento degli obiettivi gestionali fissati per il
Piano di stock option 2008 si collochi al livello più elevato
della relativa scala di performance, diverrebbero
effettivamente esercitabili un massimo di n. 1.587.326 opzioni.
(5) Nel caso in cui il
livello di raggiungimento degli obiettivi gestionali fissati per il
Piano di stock option 2008 si collochi al livello più elevato
della relativa scala di performance, diverrebbero
effettivamente esercitabili un massimo di n. 8.036.409 opzioni.
Piano di restricted share units 2008
Nel giugno 2008 l’assemblea ordinaria di Enel ha dato avvio a un ulteriore strumento di incentivazione (il Piano di restricted share units) – legato anch’esso all’andamento dell’azione Enel – che si differenzia dai piani di stock option in quanto non comporta l’emissione di nuove azioni ed è quindi privo di effetti diluitivi sul capitale sociale. Tale strumento consiste nell’assegnazione ai destinatari di diritti che consentono di ricevere un controvalore in denaro pari al prodotto del numero delle units esercitate per il valore medio registrato dal titolo Enel nel mese precedente l’esercizio delle units stesse.
Destinatari
Il
Piano di restricted share units
è stato indirizzato alla generalità del management
del Gruppo Enel (ivi inclusi i dirigenti già destinatari del Piano
di stock option
2008, tra i quali figura anche l’amministratore delegato di Enel,
nella qualità di direttore generale), a eccezione dei dirigenti
della Divisione “Infrastrutture e Reti” per le motivazioni
esposte nella descrizione del Piano di stock
option 2007.
I
destinatari sono stati ripartiti in
differenti fasce e il quantitativo base di units
assegnate agli appartenenti a ciascuna di esse è stato determinato
assumendo a riferimento il livello medio della retribuzione annua
lorda prevista per la fascia di appartenenza di ciascun destinatario,
nonché in funzione del prezzo registrato dal titolo Enel al momento
iniziale dell’intero periodo coperto dal Piano (vale a dire al 2
gennaio 2008).
Condizioni di esercizio
Il
diritto all’esercizio delle units
– e alla conseguente realizzazione di un controvalore monetario –
risulta subordinato alla permanenza dei dirigenti interessati
nell’ambito delle società del Gruppo, con talune eccezioni (quali,
per esempio, la risoluzione del rapporto di lavoro per collocamento
in quiescenza o per invalidità permanente, l’uscita dal Gruppo
della società con cui è in essere il rapporto di lavoro, nonché la
successione) specificamente disciplinate nel regolamento.
Per
quanto concerne le condizioni di esercizio, è stato anzitutto
individuato un obiettivo di carattere gestionale (c.d. “obiettivo
cancello”) – avente natura di condizione sospensiva vera e
propria – rappresentato: (i) quanto al primo 50% del quantitativo
base di units
assegnate, dall’EBITDA di Gruppo relativo al biennio 2008–2009,
calcolato in base agli importi indicati nei budget
degli anni di riferimento; e (ii)
quanto al residuo 50% del quantitativo base di units
assegnate, dall’EBITDA di Gruppo relativo al triennio 2008–2010,
calcolato in base agli importi indicati nei budget
degli anni di riferimento.
In
caso di raggiungimento del c.d. “obiettivo
cancello”, la determinazione del quantitativo di units
effettivamente esercitabili da parte di ciascun destinatario avviene
in funzione del raggiungimento di un obiettivo di performance
rappresentato:
quanto al primo 50% del quantitativo base di units assegnate, dal confronto – in una logica di total shareholders’ return e con riferimento all’arco temporale compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2009 – tra l’andamento dell’azione ordinaria Enel, riportato dal sistema telematico di Borsa Italiana SpA, e quello di uno specifico indice di riferimento determinato sulla base della media dell’andamento dell’indice MIBTEL (rilevante per il 50%) – sostituito dall’indice FTSE Italia All Share, a seguito di analoga sostituzione disposta da Borsa Italiana nel corso del 2009 – e dell’indice Bloomberg World Electric Index (rilevante per il 50%); e
quanto al residuo 50% del quantitativo base di units assegnate, dal confronto – sempre in una logica di total shareholders’ return e con riferimento al più ampio arco temporale compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2010 – tra l’andamento dell’azione ordinaria Enel, riportato dal sistema telematico di Borsa Italiana SpA, e quello del menzionato indice di riferimento determinato sulla base della media dell’andamento dell’indice MIBTEL (rilevante per il 50%) – sostituito nel corso del 2009 dall’indice FTSE Italia All Share, secondo quanto sopra indicato – e dell’indice Bloomberg World Electric Index (rilevante per il 50%);
e
potrà variare – rispetto al quantitativo base di units
assegnate – in aumento o in diminuzione, di una percentuale
ricompresa tra 0% e 120% sulla base di una specifica scala di
performance.
In
caso di mancato conseguimento del c.d. “obiettivo
cancello” durante il biennio sopra indicato, è comunque prevista
per la prima quota pari al 50% delle units
assegnate una possibilità di recupero condizionata al raggiungimento
del medesimo “obiettivo cancello” nel più ampio arco temporale
del triennio di cui sopra. È altresì prevista la possibilità di
equiparare il posizionamento dell’obiettivo di performance
registrato nel biennio 2008-2009 a quello registrato dal medesimo
obiettivo nel triennio 2008-2010, qualora il livello di performance
del triennio risulti superiore a quello del biennio, con conseguente
recupero del quantitativo delle units
non divenute effettivamente esercitabili nel biennio a causa del
peggiore posizionamento dell’obiettivo di performance.
Modalità di esercizio
Una
volta verificato il conseguimento del c.d.
“obiettivo cancello” nonché il livello
di raggiungimento dell’obiettivo di
performance,
le units
assegnate possono essere esercitate per una quota del 50% a decorrere
dal secondo anno successivo a quello di assegnazione e per la residua
quota del 50% a decorrere dal terzo anno successivo a quello di
assegnazione, fermo restando per tutte le units
il termine ultimo di esercizio del sesto anno successivo a quello di
assegnazione.
In
ogni caso le units
risultano in concreto esercitabili, durante ciascun anno,
esclusivamente nel corso di quattro “finestre” temporali della
durata di dieci giorni lavorativi ciascuna (da comunicarsi di volta
in volta da parte di Enel) nel corso dei mesi di gennaio, aprile,
luglio e ottobre.
Sviluppo del Piano di restricted share units 2008
Dalle
verifiche effettuate dal consiglio di amministrazione circa la
realizzazione delle condizioni di esercizio relative alla prima quota
del 50% delle units
assegnate, si è accertato che nel corso del biennio 2008-2009 (i)
risulta essere stato conseguito il c.d. “obiettivo cancello”
concernente il superamento dell’EBITDA di Gruppo e (ii) la
performance
dell’azione Enel è risultata leggermente superiore rispetto a
quella dell’indice di riferimento, posizionandosi nella scala di
performance
a un livello tale da consentire l’esercitabilità di un numero di
units pari
al 100% di quelle originariamente assegnate.
Si
riporta di seguito una tabella riassuntiva dello sviluppo del Piano
di restricted share units
2008:
| Totale units assegnate | Numero destinatari | Verifica condizioni del piano | Units decadute fino al 31.1.2008 | Units decadute nel 2009 |
|---|---|---|---|---|
| 1.766.675 (1) | 387 dirigenti del Gruppo |
Primo 50% delle units esercitabili (2) |
Nessuna | 11.350 (3) |
Note
(1) Nel
caso in cui il livello di raggiungimento degli obiettivi di
performance sopra indicati si posizionasse al punto più alto della
relativa scala di performance, diverrebbero esercitabili un massimo
di n. 2.120.010 units.
(2) Le
verifiche di competenza del consiglio di amministrazione circa la
realizzazione del c.d. “obiettivi cancello” e dell’obiettivo di
performance del Piano di restricted share units 2008 riferiti al
residuo 50% delle units assegnate sono previste in occasione
dell’approvazione del progetto di bilancio di Enel SpA relativo
all’esercizio 2010.
(3) Opzioni
decadute per cessazione anticipata dal servizio degli assegnatari.
Riconoscimento di un bonus correlato alla porzione dei dividendi riconducibile a dismissione di asset, da attribuire in concomitanza con l’esercizio di stock option
Nel
mese di marzo 2004 il consiglio di amministrazione ha deliberato di
attribuire – a decorrere dal 2004, in favore dei destinatari dei
diversi piani di stock option
che esercitino le opzioni loro assegnate – un apposito bonus,
la cui misura è previsto venga di volta in volta determinata dal
consiglio stesso in occasione dell’adozione di deliberazioni
concernenti la destinazione degli utili e che risulta parametrata
alla quota dei “dividendi da dismissioni” (come di seguito
definiti) distribuiti dopo l’assegnazione delle opzioni.
Presupposto
di tale iniziativa è che la quota parte di dividendi riconducibile a
operazioni straordinarie di dismissione di asset
patrimoniali e/o finanziari (c.d. “dividendi da dismissioni”) sia
da configurare come una forma di restituzione agli azionisti di una
quota del valore dell’Azienda, suscettibile come tale di
determinare riflessi sull’andamento del titolo.
Beneficiari
di tale bonus
sono quindi i destinatari dei piani di stock
option che, per il fatto di trovarsi
(per libera scelta ovvero per i vincoli posti dalle condizioni di
esercizio o dai vesting period)
a esercitare le opzioni loro assegnate in un momento successivo a
quello dello stacco dei suddetti “dividendi da dismissioni”,
possano risultare penalizzati da tale situazione. Tale bonus
non è invece riconosciuto per la
porzione di dividendi di altra natura, quali quelli riconducibili
alla gestione corrente ovvero a rimborsi provenienti da provvedimenti
regolatori.
In
concreto, a decorrere dal 2004 i destinatari dei piani di stock
option hanno diritto a percepire, in
sede di esercizio delle opzioni loro assegnate, una somma pari ai
“dividendi da dismissioni” che risultino essere stati distribuiti
da Enel dopo l’assegnazione delle opzioni e prima dell’esercizio
delle stesse. Il bonus
in questione viene corrisposto dalla società del Gruppo di
appartenenza del destinatario e risulta assoggettato all’ordinaria
imposizione fiscale, quale reddito da lavoro dipendente.
In
base a tale disciplina, il consiglio di amministrazione ha finora
determinato: (i) un bonus
pari a 0,08 euro per opzione esercitata, in relazione al dividendo
(di pertinenza dell’esercizio 2003) di 0,36 euro per azione messo
in pagamento a decorrere dal 24 giugno 2004; (ii) un bonus
pari a 0,33 euro per opzione esercitata, in relazione all’acconto
sul dividendo (di pertinenza dell’esercizio 2004) di identico
importo per azione messo in pagamento a decorrere dal 25 novembre
2004; (iii) un bonus pari a 0,02 euro per opzione esercitata, in
relazione al saldo del dividendo (di pertinenza dell’esercizio
2004) di 0,36 euro per azione messo in pagamento a decorrere dal 23
giugno 2005; (iv) un bonus
pari a 0,19 euro per opzione esercitata, in relazione all’acconto
sul dividendo (di pertinenza dell’esercizio 2005) di identico
importo per azione messo in pagamento a decorrere dal 24 novembre
2005.
Si
fa presente che la diluizione complessiva del capitale sociale
effettivamente realizzatasi al 31 dicembre 2009 per effetto
dell’esercizio delle stock
option assegnate con i vari piani è
pari all’1,31% e che l’ulteriore sviluppo dei piani stessi è
suscettibile, in teoria, di elevare tale diluizione fino a un livello
massimo dell’1,41%. Tali effetti diluitivi sono calcolati tenendo
conto dell’ammontare del capitale sociale risultante a seguito
dell’operazione di aumento del capitale stesso in opzione e a
pagamento effettuata dalla Società nel corso del 2009.
| Numero di RSU | Piano 2008 |
|---|---|
| RSUesistenti al 31 dicembre 2008 | 1.766.675 |
| RSU decadute nel 2009 | 11.350 |
| RSU esistenti al 31 dicembre 2009 | 1.755.325 |
| di cui esercitabili al 31 dicembre 2009 | - |
| Fair value alla data di assegnazione (euro) | 3,16 |
| Fair value al 31 dicembre 2009 (euro) | 3,28 |
| ScadenzaRestricted share units | Dicembre 2014 |
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